Crea la ricetta con gli asparagi e un ingrediente segreto.



asparagi in tavola Il cibo è emozione.

 Esiste un legame tra ciò che mangiamo e il nostro stato        d’animo, infatti non ci limitiamo a soddisfare la sensazione    fisica della fame ma anche l’appetito e soprattutto le nostre  emozioni.Il più delle volte non ci rendiamo conto di questo  ultimo aspetto e, oltre che a saziarci il cibo può essere un  analgesico in alcune situazioni di disagio e nemmeno ne  siamo consapevoli. I cibi hanno numerose funzioni: fanno  bene, fanno sorridere e proteggono non solo il corpo fisico.
 Spesso dimentichiamo ( un altro aspetto importante) del  coinvolgimento  sensoriale ed emotivo che ha inizio già  durante la preparazione di una ricetta, semplice o difficile che  sia.




Gli ingredienti di una ricetta una volta ingeriti sono trasformati dall’organismo in molecole più semplici che svolgono una miriade di funzioni per  garantire la vitalità del corpo umano.

Ogni piatto preparato con cura è fatto di ricerca, non solo di ingredienti, ma anche di attenzione alla procedura di preparazione, di rispetto alla stagionalità dei componenti, alla ricerca di un singolo ingrediente (che caratterizza il sapore tipico) e il ricordo del suo profumo che riporta al pensiero di altri tempi [Sì, ho una visione romantica e un poco nostalgica!].

Ogni piatto preparato dovrebbe essere assaporato nell’insieme dei sensi, in modo da potenziarne il piacere.
Provate a riflettere sulle sensazioni che vi spingono a preparare un piatto piuttosto che un altro (anche un semplice uovo in tegamino), ai luoghi, alle persone o agli avvenimenti che lo condiscono.

A questo contribuisce anche l’aspetto della tavola che può essere una semplice tovaglietta abbinata a dei piatti di ceramica colorati con un vaso di fiori freschi che fa compagnia, sono indizi fondamentali per aumentare il piacere visivo.

Ovviamente è tutto soggettivo, non tutti siamo attenti a questi dettagli, possiamo fare della preparazione di una ricetta o di un pasto un momento piacevole, di cura verso noi stessi, arricchire il nostro nutrimento di una portata che non appesantisce: una serena sensazione.

E inoltre per servire un pranzo prezioso all’inizio della primavera, quando le giornate ci regalano un’ora in più, mettiamo sulla nostra tavola l’asparago.

L'asparago fu coltivato per la prima volta in Egitto già nel IV secolo a.C.  apprezzato fin dall’antichità, ricco di proprietà benefiche, l’Asparagus officinalis è presente in natura con circa 300 specie raggruppate in tre grandi gruppi: bianchi, verdi, viola.
Le fibre di cui è fonte, fruttani o frutto-oligosaccaridi (FOS), svolgono una funzione protettiva nei confronti del tumore del colon.

E’ doveroso dedicare una nota ai FOS, sono zuccheri a catena corta principalmente costituiti da molecole di fruttosio, sono conosciuti gli effetti pro-biotici in particolare a carico dell’inulina.
Le persone che presentano una particolare sensibilità intestinale - spesso difficile da incasellare in una precisa diagnosi -  possono percepire l’azione di queste sostanze come “cattive”.
La fermentazione degli zuccheri a catena corta determina produzione di gas, conseguente distensione delle pareti dell’intestino, determinando i sintomi spesso riferiti dai pazienti: gonfiore di pancia, flatulenza, nausea, bruciore di stomaco, stanchezza.


I valori nutrizionali degli asparagi variano in base al colore, quello verde ha maggior contenuto di vitamina C. L’asparago di Altedo, prodotto rinomato per il sapore delicato e la consistenza tenera ha ottenuto l’indicazione geografica protetta (Igp) nel 2003.



Nella zona tra le province di Bologna e Ferrara, i terreni sabbiosi e sabbioso-argillosi,  il clima umido e nebbioso sono perfetti per questo ortaggio che adora il suolo ferroso.

Questi piccoli fusti contengono tanta vitamina K, necessaria per la normale coagulazione del sangue, le persone in  terapia anticoagulante dovrebbero evitare di consumare questo ortaggio.
Altra vitamina, di cui è ricco, è la B9 o acido folico indispensabile per la sintesi, riparazione e funzionamento del DNA e RNA.

L’asparago possiede qualità antiossidanti grazie alla presenza di rutina, flavonoide con elevata biodisponibilità, riesce a proteggere le cellule cutanee dai danni citotossici dei radicali liberi assicurando la longevità cellulare, ha la proprietà di rafforzare la parete dei capillari.
Altro antiossidante contenuto negli asparagi è il glutatione, in grado di neutralizzare i radicali liberi, è studiato nella prevenzione di alcuni tumori.

In ultima analisi attenzione: gli asparagi sono SCONSIGLIATI per chi è allergico al nichel.


Ecco qui gli ingredienti della ricetta per 4 porzioni:



- 280g di tagliatelle (al farro oppure pasta di riso, in questo cado fate attenzione al tempo di cottura )

- 1 mazzo di asparagi verdi

- ¼ di cipolla

- 200g di tofu (o caprino)

- Olio extravergine di oliva q.b.

- q.b. di prezzemolo


Preparazione

1)  Coprire il fondo di una padella antiaderente con acqua e portarla a ebollizione con la cipolla tritata.

2) Sbollentare gli asparagi, spezzettarli, tenere da parte le punte e mettere il resto nel frullatore.

3) Frullare con 3 cucchiai d’olio e quindi passare la crema nella padella antiaderente con il tofu a cubetti, ammorbidire con un cucchiaio di acqua di cottura delle tagliatelle.

4) Scolare le tagliatelle, condire con la crema di asparagi e tofu.

5) Servire su un piatto piano con qualche punta di asparago, una spruzzata di prezzemolo fresco tritato e un filo d’olio.